SINDROME FEMOROROTULEA : COS’E’, PERCHE’ COMPARE E COME CURARLA

Il dolore nella parte anteriore del ginocchio è un disturbo molto frequente soprattutto tra sportivi, corridori e persone che sottopongono le articolazioni degli arti inferiori a carichi ripetuti

Una della cause più comuni è la sindrome femororotulea, condizione caratterizzata da dolore localizzato anteriormente al ginocchio in particolare in regione rotulea

Tende a colpire maggiormente il sesso femminile in età adolescenziale.

 

QUALI SONO I SINTOMI?

Il sintomo principale è un dolore localizzato nella parte anteriore del ginocchio. Tipicamente compare o comunque aumenta durante attività che incrementano il carico sull’articolazione femororotulea come salire o scendere le scale, correre, saltare, accovacciarsi, fare esercizi come squat o affondi, mantenere il ginocchio piegato per molto tempo.

PERCHE’ SI SVILUPPA?

E’ scatenata generalmente dall’interazione di diversi fattori e uno dei più importanti è rappresentato da un aumento del carico o della quantità di attività fisica. Solitamente compare dopo un improvviso aumento dei chilometri percorsi correndo, ripresa dello sport dopo un periodo di inattività, aumento della frequenza degli allenamenti, introduzione di nuovi esercizi o attività ripetitive che prevedono flessione del ginocchio sotto carico. Anche una ridotta forza e tonicità muscolare possono contribuire alla comparsa di questi sintomi.

  • Calzature e attrezzature

COME SI FA LA DIAGNOSI ?

La diagnosi è principalmente clinica e individuata dall’ortopedico dopo un attento esame clinico e anamnestico. Esami strumentali come radiografia e risonanza magnetica servono maggiormente a individuare alterazioni anatomiche predisponenti questa sindrome dolorosa

COME SI CURA ?

Nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo.

L’obiettivo è principalmente ridurre temporaneamente il sovraccarico e migliorare progressivamente la capacità del ginocchio di tollerare il carico

Spesso è sufficiente ridurre per un periodo il volume degli allenamenti, l’intensità, salti e corsa, esercizi profondi in flessione e attività che scatenano un’eccessiva sintomatologia

L’obiettivo principale è elasticizzare e rinforzare il quadricipite, i glutei e gli extrarotatori dell’anca.

L’obiettivo non è soltanto aumentare la forza ma migliorare anche il controllo del movimento e le capacità dell’arto di gestire il carico.

Nella fase dolorosa possono essere utilizzate alcune strategie sintomatiche come ghiaccio locale e antinfiammatori locali o assunti per bocca previa prescrizione medica

QUANDO E’ NECESSARIO RIVOLGERSI ALL’ORTOPEDICO?

E’ consigliabile una valutazione specialistica quando il dolore tende a persistere nonostante una riduzione del carico, se limita le normali attività quotidiane, impedisce la pratica sportiva, è associato a gonfiori importanti, peggiora progressivamente

QUANDO E’ NECESSARIA LA CHIRURGIA?

Un eventuale trattamento chirurgico viene preso in considerazione soltanto in situazioni particolari, quando esiste una specifica alterazione anatomica o una patologia associata che lo giustifichi, come alcune forme di instabilità rotulea o importanti alterazioni strutturali

IN CONCLUSIONE

La strategia più efficace consiste generalmente in una combinazione di gestione del carico, esercizio terapeutico progressivo e graduale ritorno alle attività

Il dolore femororotuleo non significa necessariamente che il ginocchio sia “rovinato”: nella maggior parte dei casi con un percorso riabilitativo adeguato è possibile recuperare una buona funzione e tornare alle proprie attività

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