Le lesioni del legamento crociato sono tra gli infortuni più comuni nel mondo dello sport in particolare nel calcio, nello sci e nel rugby. Un movimento brusco e improvviso,un trauma diretto o una torsione eccessiva e anomala del ginocchio possono causare la rottura di questo prezioso legamento.
Si presenta tipicamente con un dolore improvviso di tipo trafittivo associato a un trauma con una successiva sensazione di “cedimento” e nella maggior parte dei casi si associa a versamento articolare. La diagnosi è inizialmente clinica grazie ad alcuni test che esegue l’ortopedico e che evidenziano l’instabilità del ginocchio. Successivamente sarà necessario confermare la diagnosi mediante esami strumentali come una risonanza magnetica. Il trattamento, soprattutto nei pazienti giovani e sportivi,è di tipo chirurgico. Le conseguenze di una mancata riparazione chirurgica comprendono oltre a un’instabilità cronica del ginocchio, un rischio precoce di artrosi e di lesioni meniscali.
Personalmente eseguo questo intervento in artroscopia e ricostruisco il neolegamento utilizzando i tendini gracile e semitendinoso prelevati durante l’intervento.
Generalmente la degenza ospedaliera è di una notte e la riabilitazione va iniziata già nei primi giorni dopo l’intervento.
Consiglio di potenziare adeguatamente il quadricipite prima dell’intervento per poter poi beneficiare di una ripresa precoce e migliore.
Si torna a una vita quotidiana normale a circa 6-8 settimane , mentre l’attività sportiva potrà essere ripresa solo dopo 6 mesi.