L’artrosi è una patologia cronico-degenerativa che colpisce le articolazioni del nostro corpo ed è caratterizzata da un’andamento tendenzialmente progressivo con evoluzione rapida o lenta a seconda dei casi. E’ dovuta sostanzialmente a una degenerazione/danno delle cartilagini articolari che inducono un’infiammazione causa poi di dolore, rigidità e limitazione funzionale. Tra i fattori di rischio si riconoscono : l’avanzare dell’età, l’obesità, traumi acuti gravi microtraumi ripetuti nel tempo,una predisposizione genetica.
Può colpire tutti i distretti articolari ma predilige ginocchio,anca e mani. La diagnosi è piuttosto semplice e rapida e vi si giunge dopo un esame clinico e una semplice radiografia eseguita possibilmente in piedi(quando parliamo di arti inferiori). Il trattamento prevede una terapia di tipo conservativa e una terapia chirurgica, che deve essere l’ultima soluzione a cui arrivare. Il primo approccio è sicuramente di tipo farmacologico e fisioterapico.
I primi episodi vengono comunemente gestiti con analgesici e/o antinfiammatori come il paracetamolo e FANS(si preferiscono i Cox-2 che risultano non essere gastrolesivi e con minor azione cardiotomica). Risolta la fase acuta possiamo procedere a quella fisioterapica che prevede l’uso di strumenti come la magnetoterapia e protocolli volti al potenziamento muscolare.
Quando questi trattamenti risultano inefficaci o quando gli episodi si verificano sempre più frequentemente è necessario passare allo step successivo che prevede cicli di infiltrazioni articolari mediante l’uso di acido ialuronico,prp o cellule mesenchimali. Quando ogni tipo di trattamento conservativo non risulta più efficace l’unica soluzione diventa la terapia chirurgica con l’impianto di protesi(totali o parziali)